un piccolo suggerimento cinematografico.
se avete l'opportunità di vederlo, difficilmente al cinema visto che come sempre un film a tematica che non sia una cazzata, anche in presenza di prestigiosi premi internazionali, dura il tempo di uno starnuto, ve lo consiglio.
La storia, da mymovies.it
La guerra dell'ironia contro il pregiudizio
Marianna Cappi
Limun è un ex eroe di guerra serbo, un insegnante di judo e un macho
delinquente e omofobo alla vigilia delle
delinquente e omofobo alla vigilia delle
seconde nozze con Biserka, ragazzona appariscente dalla mente aperta
e dall'animo non violento. Una serie di
e dall'animo non violento. Una serie di
circostanze, ma soprattutto l'aut aut della fidanzata, impongono a Limun
di affidare l'organizzazione del matrimonio all'omosessuale Mirko e al suo
partner Radmilo, un veterinario. In cambio del servizio, Limun e i suoi
muscolosi sodali scorteranno la parata del gay pride, visto il rifiuto della
polizia, per salvare i manifestanti da un pestaggio assicurato. Peccato che
i sodali, più ottusi del capo, si neghino in massa, obbligando Limun e
di affidare l'organizzazione del matrimonio all'omosessuale Mirko e al suo
partner Radmilo, un veterinario. In cambio del servizio, Limun e i suoi
muscolosi sodali scorteranno la parata del gay pride, visto il rifiuto della
polizia, per salvare i manifestanti da un pestaggio assicurato. Peccato che
i sodali, più ottusi del capo, si neghino in massa, obbligando Limun e
Radmilo ad andare in cerca di un trio di ex nemici di guerra, tanto violenti
quanto affidabili.
quanto affidabili.
Si potrebbe esordire dicendo: "ci sono un serbo, un bosniaco, un croato e
un albanese...", ma non è certo una barzelletta quella scritta e diretta dal poeta
e regista Srdjan Dragojevic, bensì un film importantissimo, che
un albanese...", ma non è certo una barzelletta quella scritta e diretta dal poeta
e regista Srdjan Dragojevic, bensì un film importantissimo, che
racconta una tragedia per mezzo di una perfetta sceneggiatura comica.
Sfruttando non pochi clichés in fase iniziale di presentazione dei caratteri, il film
pian piano se ne scarta e procede con ritmo, strappando il riso e il sorriso,
cavalcando la formula farsesca della strana coppia durante
pian piano se ne scarta e procede con ritmo, strappando il riso e il sorriso,
cavalcando la formula farsesca della strana coppia durante
il viaggio di reclutamento, che poi si allarga a "mucchio selvaggio" nelle sequenze
che vedono la convivenza sotto lo stesso tetto di raffinati e buzzurri. Ma c'è
anche la commedia goliardica, quella sentimentale tra padre
che vedono la convivenza sotto lo stesso tetto di raffinati e buzzurri. Ma c'è
anche la commedia goliardica, quella sentimentale tra padre
e figlio, mentre manca, fortunatamente, la tentazione di abbandonare questa
strada prima del tempo, ovvero prima del finalissimo.
strada prima del tempo, ovvero prima del finalissimo.
Limun cambierà il suo modo di vedere le cose il giorno in cui sarà in grado di
vedere Ben Hur con altri occhi ed è chiaro che l'auspicio di Dragojevic è che
The Parade possa funzionare allo stesso modo, specialmente in
vedere Ben Hur con altri occhi ed è chiaro che l'auspicio di Dragojevic è che
The Parade possa funzionare allo stesso modo, specialmente in
patria, dove il primo Pride senza morti ha sfilato a Belgrado soltanto nel 2010.
Si tratta di un film mosso da un sentimento civile, coprodotto da Serbia, Croazia,
Macedonia, Montenegro e Slovenia, che aspira dunque a parlare ad un pubblico
vasto, il più possibile, e per questo non si affida troppo a sottotesti o allusioni.
Eppure, ad un livello estremamente esplicito e volutamente comunicativo,
i dialoghi sono brillanti e non banali, la critica alle istituzioni diretta
(la polizia corrotta in Serbia, gli americani clienti del mercato nero di eroina in Kosovo),
la commedia perfettamente orchestrata. Premio del pubblico a Berlino 2012,
sezione Panorama
Macedonia, Montenegro e Slovenia, che aspira dunque a parlare ad un pubblico
vasto, il più possibile, e per questo non si affida troppo a sottotesti o allusioni.
Eppure, ad un livello estremamente esplicito e volutamente comunicativo,
i dialoghi sono brillanti e non banali, la critica alle istituzioni diretta
(la polizia corrotta in Serbia, gli americani clienti del mercato nero di eroina in Kosovo),
la commedia perfettamente orchestrata. Premio del pubblico a Berlino 2012,
sezione Panorama
E' un film leggero che parla di un tema pesante. In pratica, il mio genere
preferito di film. Certo, tende un po' al macchiettismo, non solo quello gay. Ma si può perdonare. E poi c'è Biserka, che da sola, vi assicuro, merita il prezzo del biglietto.
SE RINASCO, RINASCO BISERKA STAVOLTA!
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