giovedì 23 maggio 2013

The Parade


un piccolo suggerimento cinematografico.
se avete l'opportunità di vederlo, difficilmente al cinema visto che come sempre un film a tematica che non sia una cazzata, anche in presenza di prestigiosi premi internazionali, dura il tempo di uno starnuto, ve lo consiglio.

La storia, da mymovies.it



La guerra dell'ironia contro il pregiudizio
Marianna Cappi    
         
Limun è un ex eroe di guerra serbo, un insegnante di judo e un macho
delinquente e omofobo alla vigilia delle 
seconde nozze con Biserka, ragazzona appariscente dalla mente aperta
e dall'animo non violento. Una serie di
circostanze, ma soprattutto l'aut aut della fidanzata, impongono a Limun
di affidare l'organizzazione del matrimonio all'omosessuale Mirko e al suo
partner Radmilo, un veterinario. In cambio del servizio, Limun e i suoi
muscolosi sodali scorteranno la parata del gay pride, visto il rifiuto della
polizia, per salvare i manifestanti da un pestaggio assicurato. Peccato che
i sodali, più ottusi del capo, si neghino in massa, obbligando Limun e 
Radmilo ad andare in cerca di un trio di ex nemici di guerra, tanto violenti
quanto affidabili. 
Si potrebbe esordire dicendo: "ci sono un serbo, un bosniaco, un croato e
un albanese...", ma non è certo una barzelletta quella scritta e diretta dal poeta
e regista Srdjan Dragojevic, bensì un film importantissimo, che
racconta una tragedia per mezzo di una perfetta sceneggiatura comica. 
Sfruttando non pochi clichés in fase iniziale di presentazione dei caratteri, il film
pian piano se ne scarta e procede con ritmo, strappando il riso e il sorriso,
cavalcando la formula farsesca della strana coppia durante 
il viaggio di reclutamento, che poi si allarga a "mucchio selvaggio" nelle sequenze
che vedono la convivenza sotto lo stesso tetto di raffinati e buzzurri. Ma c'è
anche la commedia goliardica, quella sentimentale tra padre 
e figlio, mentre manca, fortunatamente, la tentazione di abbandonare questa
strada prima del tempo, ovvero prima del finalissimo. 
Limun cambierà il suo modo di vedere le cose il giorno in cui sarà in grado di
vedere Ben Hur con altri occhi ed è chiaro che l'auspicio di Dragojevic è che
The Parade possa funzionare allo stesso modo, specialmente in
patria, dove il primo Pride senza morti ha sfilato a Belgrado soltanto nel 2010. 
Si tratta di un film mosso da un sentimento civile, coprodotto da Serbia, Croazia,
Macedonia, Montenegro e Slovenia, che aspira dunque a parlare ad un pubblico
vasto, il più possibile, e per questo non si affida troppo a sottotesti o allusioni.
Eppure, ad un livello estremamente esplicito e volutamente comunicativo,
i dialoghi sono brillanti e non banali, la critica alle istituzioni diretta
(la polizia corrotta in Serbia, gli americani clienti del mercato nero di eroina in Kosovo),
la commedia perfettamente orchestrata. Premio del pubblico a Berlino 2012,
sezione Panorama

E' un film leggero che parla di un tema pesante. In pratica, il mio genere 
preferito di film. Certo, tende un po' al macchiettismo, non solo quello gay. 
Ma si può perdonare. E poi c'è Biserka, che da sola, vi assicuro,
merita il prezzo del biglietto.

SE RINASCO, RINASCO BISERKA STAVOLTA!

mercoledì 24 aprile 2013

23 aprile 2013

VIVE LA FRANCE!

L'amour

L'Haine

La poraccitudine
E a noi? Amato, Napolitano, PD-PDL e altro tempo che se ne va

venerdì 5 aprile 2013

Liebster Blog Award! Ma dov'è Cher per premiarmi?

ciao bellezze e bellezzi!
sono un vecchio blogghista e ultimamente un po' latitante dal web per questioni di tempo e soprattutto di sbandamento emotivo, ma colgo al volo l'occasione dolce del dolce e nero Teo che mi ha citato per fare un po' di autoanalisi virtuale, che ci sta sempre bene , pure se non è capodanno!

Allora 11 cose su di me.. vediamo

1. la mattina sono in coma e la doccia è uno sturbo inaspettato, ogni mattina
2. ho i capelli così cespugliosi che ormai ho rinunciato a tenerli lunghi e me li taglio rasati da solo con una macchinetta
3. ho una disfunzione alla tiroide da diversi anni
4. mi piace ridere forte
5. ho pianto più nell'ultimo anno che nei precedenti 35. ma va bene così
6. non riesco a rimanere concentrato per più di 10 minuti, a meno che una cosa non mi assorba completamente
7. adoro i fiori di zucca fritti, ma anche i supplì non mi dispiaccono per niente
8. non dovrei mangiare lieviti
9. sono essenzialmente romano
10. sono metà nobile e metà lavandaia, dipende dai giorni
11. ho imparato ad amare molto tardi, ma bene


Poi, rispondiamo alle 11 domande del buon Teo:
-Da quanto hai un blog ?
Andando a scartabellare, da mercoledì 25 luglio 2007, quindi a luglio prossimo saranno sei anni.
-Quanto tempo spendi per il blog?
Un tempo almeno un'ora al giorno, quando non mi trovavo fuori città, e fuori computer. Attualmente un'ora a settimana, per il mio e quelli amici soprattutto. domani, chi lo sa?
-Hai amici blogger che sono anche amici nella vita diciamo "non virtuale"?
Ne ho incontrati alcuni ma uno è diventato proprio amico per la pellaccia, anche se quando viene a Roma fa la stronza e non viene mai per me! (questa è una postilla velenosa messa a cazzo).
-Ci sono stati argomenti che non hai trattato nel blog per paura di censure o di commenti pesanti?
No, non direi. Parlo di quello che provo. Il mio è un blog sensazionale. Non nel senso che faccia sensazione.. più come la doccia sensazionale, presente? Bisogna considerare che ho un'autocensura incorporata però!
-Domanda da rotocalco, tre cose che ti porteresti su un'isola deserta?
Per una breve permanenza immagino... Crema solare, un enorme libro e un oggetto sessuale per giocare.
-Cos'è la fedeltà secondo te?
E' quello che è, non tradire la fiducia di qualcuno.
-Ultimo film visto?
una cagatina su due mondi che si guardano ribaltati, uno sopra e uno sotto. non ricordo il titolo, ma na cazzata proprio. ultimo film bello visto: Django. Non pensavo mi piacesse, e invece proprio fico.
-Ultimo libro ?
La Mennulara, della Horby. Adesso sto leggendo Maya, della Allende.
-Cosa manca al mondo gay italiano per renderlo più accettabile agli occhi dell' opinione pubblica ?
Nulla. Non deve essere nè compreso da tutti nè accettato da tutti. E' il principio della democrazia che deve essere accettato dall'opinione pubblica.
-Se finalmente ci si potesse sposare tu penseresti seriamente di farlo ?
Vorrei poterlo pensare. E soprattutto vorrei partecipare alle nozze di diversi amici che stanno insieme da decenni.
-Posizione preferita? (..e non parlo del vogue)
Sinceramente? Io in piedi e tu sul letto a ehm pecorella...


E per quanto riguarda l'ultimo step... Guarda caso nel mio blogroll-preferiti ce ne sono 10 di blog. Ne mancherebbe solo uno, eccolo: http://m4rr13dl1f3.wordpress.com/ tanto per mettere una nota etero nel nostro gaissimissimo panorama!
Le domande?? Non ci penso per niente guarda. Io cestino già tutte le catene per default. Poi molti avranno già risposto ad altre domande simili... Facciamo così se vi va, rispondete a una sola, unica domanda per me:
siete felici? e che cosa vi rende/renderebbe felici.
ah sono due? e non rompete il cazzzzz...
sbacizuzz

lunedì 25 marzo 2013

ammissione



chiunque abbia letto almeno due miei post di fila sa che adoro Almodovar.
sono un maniaco dei suoi film, che vedo più volte. l'unico che non mi abbia appassionato è stato "Gli abbracci spezzati", ma per stabilirlo l'ho visto tre volte e comunque non posso dire sia un brutto film.

così, come da tradizione, nonostante di tradizioni me ne siano rimaste proprio pochine ultimamente, sono andato alla prima uscita dell'ultimo lavoro del mio regista preferito.

ora, de "Gli amanti passeggeri" potremmo dire che è un film che prende in giro se stesso, un film che è un tentativo di ritorno alle origine, che sa di commedia anni '80, un film che celebra una tale riflessione sul mondo frocio che simboleggia un ritorno al punto A. quello dello stereotipo, potremmo dire che è un film che  parla della crisi, che parla delle deriva dei valori (come sempre relativizzati dal regista), un film colorato, musicale, ridanciano, un film che è come una piccola locandina di tutti i film di Almodovar.

potremmo. e invece diciamo solo che sto film fa proprio cagare.

si perchè possiamo pure fare gli Aldo Grasso de sta ceppa, e trovare il simbolismo pure nel fatto che il gatto ha vomitato per terra. ma il cinema alla fine è un passatempo. e vedere "Gli amanti passeggeri" è esattamente come vedere l'ultimo "Vacanze di Natale". alla fine sei talmente disperato che ridi pure per le battute de "er cipolla".

andatevi a vedere Django invece se ve lo siete persi. perchè dura tre ore ma le merita tutte. splatter a parte, che è la cifra di Tarantino, il film ti incolla.

giovedì 14 marzo 2013

papocchio





niente, l'hanno fatto di nuovo... un altro omofobo a Roma.

dite facile voi, che lo vedete solo nei giornali in tv, ma noi qua respiriamo la sua aria...

pare che anche la presidentessa argentina, quella truccatissima, non ne voglia sapere di questo qui.

quindi me l'hanno subito promosso.

temo ci toccherà ancora sentire bei discorsetti sui froci demoni. speriamo solo che dall'altra parte del Tevere si mettano daccordo per nominarne uno meno omofobo, perchè noi, qua in mezzo, non ne possiamo più, chiaro??

martedì 12 marzo 2013

anarchia rosa



puttanelle e puttanelli, scostate le tende e uscite allo scoperto. è giunto il momento di colmare questo vuoto di potere.

la papessa s'è data alla grande..



chiamale scema quella. ha sentito tanta puzza di cacca che manco quella volta che s'era tutti seminaristi  in gita e ci fu una botta di diarrea generale che si otturò la cloaca..

il signor B tra na congiuntivite e l'altra s'è tolto la castagna del governo dal fuoco pur mantenendo abbastanza potere da non essere infilato a sangue senza sputo..


Bersy è riuscito a perdere di nuovo contro un signore che nella classifica mondiale della democrazia sta un pelo sotto a Pol Pot e come capacità di governo sta un pelo sopra l'aereo più pazzo del mondo 


è giunto il momento di inserirci nelle maglie del potere e entrare nelle stanze dei bottoni.

io propongo la Karl alla presidenza del consiglio, per una maggioranza di larghe intese.. anzi enormi intese! slabbrate oserei dire


e come papa, chi proponiamo? di infiltrati là ne abbiamo parecchi, solo che quando diventano potenti si scordano sempre degli inizi, di chi gli insegnà ad abbinare le scarpe al dress, di truccare bene gli occhi senza sembrare delle battone. 

forse sarebbe giunto il momento di una suora, per la parità dei diritti...
io una proposta ce la avrei, ma non so se ci conviene...


e voi chi proponete?

martedì 5 febbraio 2013

Gina sul gocart




Le Iene e Gina: intervista di Lucci a Gina Lollo

Poi dite che so matto... Ma una così, dove la trovate!
Gina sei la mejo. Fatte na bella magnata, e il posacenere tiraglielo in testa. Posacenere che in tutta onestà a me pare na GROSSA CAGATA. Però te sei unica! E prestame la pelliccia rosa!